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Surriscaldamento globale: aiutiamo la Terra!

Il clima della terra segue cicli naturali ed è sempre stato soggetto a cambiamenti climatici. Quello che viviamo oggi, però, ha caratteristiche diverse e inusuali che escono dallo schema ciclico che ha caratterizzato il passato geologico e meteorologico della terra.

In questo articolo analizziamo il fenomeno complesso del cambiamento climatico in atto, vedremo l’impatto sugli ecosistemi e di come le specie animali e vegetali si stanno spostando in modo incontrollato da un ecosistema all’altro modificando la biodiversità su tutto il pianeta.

Le conseguenze sono molteplici e riguardano sia eventi meteorologici estremi, considerati anomali e fuori stagione, come ondate di gelo o caldo torrido, siccità e alluvioni, sia grandi mutamenti naturali destinati a perdurare per secoli, come lo scioglimento dei ghiacciai o la desertificazione. È facile capire come queste alterazioni portino a seri problemi socio economici.

Cosa sta accadendo?

Tutti ne parlano, i telegiornali e le radio riportano tutti i giorni notizie catastrofiche e le piazze si agitano; non parliamo più al futuro ma al presente perché siamo nel pieno del cambiamento climatico. Negli ultimi due secoli il clima ha subito un riscaldamento, in particolar modo negli ultimi 30 anni, generando il preoccupante fenomeno del surriscaldamento globale.

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La causa principale del global warming è da imputare all’incremento incontrollato dei gas serra in atmosfera, come CO2, metano, ozono, che generano di riflesso l’aumento della temperatura della terra. Responsabile di questo aumento incontrollato è dovuto alle attività industriali iniziate a metà del XIX secolo.

Ma perché il gas serra è aumentato?

Le cause derivano da varie attività umane, la principale è la combustione di combustibili fossili, quali petrolio e derivati, carbone e gas naturale. A questo si aggiunge l’abbattimento delle foreste in grandi aree. Non molti sanno che gli alberi aiutano a regolare il clima assorbendo CO2 dall’atmosfera, quindi fondamentali per contrastare l’effetto serra. Altre cause da ricordare, anche se meno incisive, sono l’allevamento intensivo di bestiame, i fertilizzanti azotati e i gas fluorurati, utilizzati ad esempio per la refrigerazione come condizionatori.

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Tutti questi fattori contribuiscono all’aumento dell’effetto serra e all’intensificazione in modo sostanziale all’aumento della temperatura, da qui il concetto di riscaldamento globale.

Il ruolo delle Autorità

La Commissione Europea ha ben presente il problema ed è già in campo da tempo per contrastare l’emissione di CO2 e ridurre il gli altri gas serra come il metano.

Con l’accordo di Parigi stipulato nel 2016 tutti gli Stati membri dell’Europa e i governi di tutto il mondo si impegnano a mantenere il livello di riscaldamento globale entro livelli sicuri. L’accordo di Parigi ha presentato un piano d’azione per limitare il riscaldamento globale con obiettivi a lungo termine per mantenere l’aumento medio della temperatura globale, limitandolo sotto i 1,5 °C. Il tutto in totale trasparenza tra i paesi che pubblicano periodicamente i risultati raggiunti.

Il degrado ambientale e il cambiamento climatico sono una minaccia reale per l’Europa e il mondo. Per questo l’Europa ha istituito il Green Deal che ha l’obiettivo di trasformare l’UE in una economia moderna, garantendo zero emissioni nette di gas serra entro il 2050, una crescita economica disgiunta dall’uso delle risorse, senza lasciare nessuno indietro.

Il primo obiettivo è fissato per il 2030 e prevede di ridurre di almeno il 55% le emissioni nette di gas serra. 

Le alterazioni climatiche

Abbiamo capito che le attività dell’uomo hanno segnato e alterato gli ecosistemi sia a livello globale che a livello locale. Siamo abituati a pensare che la Natura sia un sistema fatto di equilibri stabili, in grado di compensare eccessi e mancanze. Purtroppo non è esattamente così perché ci sono alcune situazioni, come i gas serra, che la Natura non è in grado di compensare ma piuttosto che accusa con gravi conseguenze climatiche che vanno a colpire interamente il nostro pianeta.

Conseguenze riscaldamento globale

Iniziato a metà del XIX secolo è lo scioglimento dei ghiacciai che non ha mai visto un arresto ma piuttosto una corsa veloce verso lo scioglimento totale. Di questo passo si stima che l’Artico sarà completamente disfatto entro l’estate 2035. La conseguenza diretta e inevitabile è l’innalzamento del livello del mare che a sua volta sommerge parte delle terre emerse. Uno studio della NASA mostra come nel 2100 Genova, Trieste e Venezia potranno essere completamente città sommerse.

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Riguarda sempre gli oceani l’acidificazione dei mari. Purtroppo la concentrazione di CO2 e dei gas serra non aumenta solo nell’aria ma anche nel mare. L’acqua diventa più acida e compromette la vita di molte specie marine causando ulteriori problematiche nella rete alimentare.
Le terre emerse hanno altrettanti seri problemi, a cominciare dalla desertificazione che consiste nell’erosione, salinizzazione e perdita di sostanze organiche nel suolo rendendolo arido e sterile, non più in grado di produrre potenzialità vitali dal suolo. Il degrado del suolo è principalmente dovuto alla scorretta gestione del territorio da parte dell’uomo e dal riscaldamento climatico.

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Finora abbiamo visto eventi che per diventare reali hanno impiegato diversi anni, se non secoli. Ma ci sono anche eventi climatici estremi che arrivano senza preavviso e sono di portata, per la maggior parte, devastante.

Abbiamo sempre sentito parlare di uragani, gelate, tornado, cicloni tropicali e inondazioni, ma sempre in zone localizzate. Oggi la geolocalizzazione di questi eventi riguarda l’intera superficie terrestre. Non si può più pensare che i tornado si sviluppino solo in determinate aree geografiche, ma sono eventi che possono accadere ovunque in qualsiasi momento.

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Flora e Fauna 

A tutto questo scompenso flora e fauna non riescono a essere indenni. Purtroppo la mancanza dell’equilibrio, che la Natura ha sempre dato all’ecosistema terrestre, spinge specie animali e vegetali a spostarsi in modo repentino e incontrollato da un ecosistema all’altro, creando ulteriori problemi alla ricerca dell’equilibrio.

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L’allarme è stato lanciato dal WWF che spiega come molti volatili stiano cambiando i periodi di migrazione, come le fioriture delle piante siano sempre più anticipate e le specie animali di montagna cerchino il fresco sempre a quote più alte.

Mutazioni

Uno studio pubblicato su Trends in Ecology and Evolution evidenzia come alcune specie animali abbiamo iniziato a mutare le forme di alcune parti del loro corpo per adattarsi all’aumento delle temperature. Le prime osservazioni sono state fatte sui pappagalli che hanno sviluppato in dimensioni il becco con un aumento tra il 4 e il 10%. Sono state studiate anche le orecchie dei mammiferi risultate più grandi e le code dei topi più lunghe.

Gli animali stanno evolvendo per sopravvivere e avere le appendici del corpo di dimensioni più grandi li aiuta a disperdere calore più facilmente.

Le zanzare si adattano ai cambiamenti climatici

Il riscaldamento globale ha complicato la sopravvivenza di alcune specie animali e semplificato la vita ad altre specie, come le zanzare che hanno trovato nuovi spazi adatti a loro con clima caldo umido, facilitandone il ciclo produttivo. Le zanzare ne sono il classico esempio: prima con la comparsa della zanzara Tigre (Aedes albopictus) e ora la zanzara Dengue (Aedes aegypti).

Si stima che entro il 2050 il 49% della popolazione mondiale abiterà negli habitat ideali di queste zanzare e la causa è da ricondursi al surriscaldamento globale causato dalle emissioni di gas serra.

Il pericolo, che allerta la comunità scientifica, risiede nel fatto che le zanzare sono ottimi conduttori di febbre gialla, dengue, zika e chikungunya.

Proprio in questi giorni è uscita su tutte le principali testate giornalistiche, la notizia che ha allarmato il paese: un caso sospetto di paziente punto dalla zanzara Dengue a Busto Arsizio in Provincia di Varese. L’ATS ha immediatamente avviato la disinfestazione in tutta la zona interessata e ha invitato tutti i cittadini a rimanere in casa durante il trattamento e di non lasciare animali all’aperto. Inoltre ha raccomandato di non raccogliere frutta e verdura da orti e giardini per almeno 30 giorni.

La situazione, ancora non confermata, è apparsa subito grave e conferma l’allarme e la preoccupazione per questa nuova specie di zanzara considerata addirittura così pericolosa da essere letale.

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Proteggere gli ambienti domestici

Il clima globale sta cambiando e si sta portando dietro innumerevoli problemi che ha allarmato anche la Società Italiana di Pediatria che prevede l’aumento della presenza delle zanzare. Inevitabile il conseguente aumento della diffusione di virus trasmessi dalle zanzare e di malattie tipiche dei climi caldo umidi.

Per proteggere i più piccoli, ma in generali tutti, la Società Italiana di Pediatria suggerisce l’utilizzo di repellenti in zone aperte, l’abitudine di indossare abiti a manica lunga preferibilmente di colore chiaro, di non lasciare acqua stagnante e l’installazione di zanzariere su tutte le finestre di casa.

Zanzariere

Esiste una sola e unica soluzione che garantisce l’allontanamento delle zanzare capace di isolare gli ambienti rendendoli un luogo sicure dove trascorrere in serenità le giornate: la zanzariera.

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Delle vere barriere personalizzabili per ogni tipo di apertura, in grado di far passare liberamente luce e aria limitando l’accesso non solo alle zanzare ma a tutti gli insetti in generale, come le cimici.
Inoltre le zanzariere possono essere realizzate con reti speciali, tra cui la rete antipolline, capace per la loro struttura tecnica di preservare gli ambienti dai pollini causa di allergie, statisticamente in aumento.

Maggiore coscienza per aiutare la Terra

La necessità di un intervento individuale sul tema ambiente e clima è fondamentale anche se di proporzioni minuscole rispetto alla complessità e vastità del problema.

Scelte, alla fine è sempre una questione legata alle scelte. Per definizione scegliere ci mette nella posizione di “potere”, un potere che ci permette di avere delle possibilità. Oggi scegliere vuol dire essere protagonisti e attori con il potere di fare una scelta giusta che fa la differenza nel cambiare le abitudini per un fine più alto.

 

“Ricomponiamo questa nostra Terra
ridotta miserevolmente a brandelli.
Invertiamo la rotta
trasciniamo coscienze
e aiutiamo la Terra.
Imma Sarnataro”